Ricostruzione di superfici di interesse geologico mediante elaborazione di dati cartografici

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Autori: Giovanni SGUAZZONI, Enrico PANDELI
2005, 96 pagine, formato 18x26
ISBN: 88-371-1559-8
COD: 1559
Argomento: Geologia
Collana: Il sistema Terra

Descrizione

Una carta geologica è la “fotografia”, scattata attraverso un “filtro geologico”, della superficie del suolo. In quanto fotografia è indipendente da colui il quale ha effettuato lo scatto, rappresenta cioè una realtà oggettiva. Ci si chiede se sia possibile, elaborando i dati della carta, ottenere la “radiografia” del sottosuolo, ovvero ottenere la descrizione dell’assetto geometrico delle masse rocciose. Ciò è possibile, ma solo entro certi limiti più o meno ampi, prima imposti dalla geometria, e successivamente resi più restrittivi dalla geologia. In questo manuale, destinato a studenti e professionisti, viene descritto il modo in cui operare. Il risultato finale è più che una radiografia del sottosuolo. È in effetti la rappresentazione tridimensionale, mediante curve di livello, delle superfici le cui tracce compaiono sulla carta geologica. Si tratta delle superfici di faglie e sovrascorrimento, e delle superfici delimitanti le masse rocciose. A questo punto l’esecuzione sia di sezioni geologiche che di blocchi diagrammi si riduce ad una semplice, automatica costruzione geometrica, non sempre facilmente ottenibile con metodi informatici.
Indice: Considerazioni relative a una carta geologica e alle sue caratteristiche. Caratteristiche della rappresentazione di una superficie mediante curve di livello. Costruzione di una superficie topografica teorica nella fascia compresa fra due isoipse adiacenti. Intersezione di due superfici. Rovesciamento di una superficie. Linea di rovesciamento. Ricostruzione di superfici. Costruzione delle sezioni geologiche.

Giovanni Sguazzoni, libero docente in Geologia Stratigrafica dal 1972, è stato Professore Associato di Rilevamento Geologico presso l’Università degli Studi di Firenze. Nelle sue ricerche ha quasi sempre privilegiato l’aspetto geometrico delle problematiche geologiche. Si è occupato di stratigrafia, morfologia e geologia strutturale, con particolare riguardo alla fratturazione delle rocce, proponendo metodi di indagine per lo studio e l’elaborazione dei dati ottenuti dai rilievi di campagna di famiglie di mesofaglie.
Enrico Pandeli, dal 1981 al 1990 è stato geologo del settore geotermico dell’ENEL (Ente Nazionale per l’Energia Elettrica). È successivamente passato all’Università degli Studi di Firenze nella quale è attualmente Professore Associato del Raggruppamento di Geologia Stratigrafica e Sedimentologica. La sua attività scientifica, documentata da oltre 80 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, riguarda fondamentalmente la stratigrafia, la cartografia, la petrografia e l’assetto strutturale delle Unità Toscane, Liguri e Liguri-Piemontesi affioranti nell’Appennino settentrionale e nell’Arcipelago toscano